GUIDA SPELEO-CANYON ED ASPIRANTE GUIDA

PROBLEMATICHE DELLA PROFESSIONE DI GUIDA SPELEO
L’esercizio dell’attività professionale di Guida Speleologica presuppone il possesso di capacità e conoscenze specifiche , tecniche e culturali.
Gli ambienti in cui si svolge la professione sono caratterizzati da difficoltà di ordine tecnico e dalla presenza di pericoli oggettivi.
In generale, le grotte e le forre presentano difficoltà sia di progressione che di accesso.
Molte di queste si aprono alla sommità dell’alta montagna, ma anche a strapiombo su pareti vertiginose.
La frequentazione delle grotte avviene in tutte le stagioni dell’anno, fatto che impone una formazione specifica e rigorosa anche per quanto riguarda le problematiche connesse alla progressione nella montagna invernale.
Per questi motivi la Guida deve obbligatoriamente disporre di un bagaglio tecnico-culturale e di un’esperienza sufficienti alla previsione del rischio e delle difficoltà per garantire la progressione in sicurezza di una comitiva all’interno di grotte a grandi profondità caratterizzate da ostacoli frequenti come strettoie ,meandri, fessure e pozzi profondi.
Ciò avviene in un ambiente con temperature talvolta prossime allo zero ed umidità del 100% , in presenza di torrenti sotterranei impetuosi e di laghi che ,in funzione dell’evoluzione delle condizioni meteorologiche possono rappresentare un pericolo notevole.
Oltre a questi ambiti la Guida opera nelle forre ,gole molto anguste percorse da torrenti di notevole portata e caratterizzate da una morfologia molto accidentata con frequenti cascate in cui è necessario ricorrere all’uso delle corde.
In questo settore specifico è chiaramente indispensabile acquisire con l’esperienza pratica la conoscenza degli innumerevoli rischi legati al movimento ed alla forza dell’acqua vorticosa ,nei laghi e nelle rapide presenti lungo il percorso, ma anche dal rischio legato alla presenza frequente di tunnel nivali la cui stabilità è condizionata dall’evoluzione dei depositi di valanga.
Non va inoltre dimenticato che le grotte e le forre si aprono in generale in quota fatto che impone, soprattutto d’inverno ed in primavera, attenzione nella la ricerca dei percorsi di avvicinamento più sicuri, soprattutto in presenza di neve che giustifica in pieno una rigorosa formazione anche in questo settore.
L’ambito professionale si estende infine agli ipogei artificiali di varia natura: cave sotterranee, miniere in disuso ,sotterranei e cunicoli di interesse storico o generici ipogei.
Si tratta di luoghi in cui esiste un pericolo legato alla presenza di atmosfera e di acque contaminate,ma anche a di situazioni di instabilità del manufatto.
La frequentazione degli ambienti descritti mette in evidenza l’esigenza di una formazione professionale inevitabilmente lunga e complessa, anche per quanto attiene il bagaglio culturale specifico sul piano delle conoscenze tecniche, scientifiche, storiche.
Ciò è oltremodo indispensabile per una trasmissione di informazioni rivolta a tutte le fasce di utenti e principalmente al turismo scolastico ad indirizzo ambientale.

Requisiti :

ASPIRANTE GUIDA

verifica della sussistenza dei prerequisiti previsti dalla L.R. 4/96
Eta’ minima 18 anni

GUIDA SPELEO-CANYON

verifica della sussistenza dei prerequisiti previsti dalla L.R. 4/96
Eta’ minima 21 anni
Qualifica di Aspirante Guida Speleologica conseguita nell’ambito della sessione di esami abilitanti tenuti dalla Regione Marche con la collaborazione del Collegio Regionale.
Iter :

ASPIRANTE GUIDA
Preselezione
Corsi di Formazione
Esame
GUIDA SPELEO-CANYON
Preselezione
Corsi di Formazione
Esame

Gradi della Professione
ASPIRANTE GUIDA
In pratica può condurre autonomamente persone e gruppi solo in cavità naturali orizzontali.
E’ il primo grado della professione ed è propedeutico al corso per il grado superiore di Guida Speleo-Canyon.
L’aspirante deve ricevere una buona base tecnica e culturale, necessarie per poter coadiuvare la Guida, seppure con mansioni secondarie.

GUIDA SPELEO-CANYON
Richiesta la massima preparazione tecnica.
Accompagna singoli e gruppi in sicurezza sia in grotte abissali anche in inverno su plateau carsici in quota che in forre ad alto grado di difficoltà acquatica.

 

Riferimenti Normativi